Anno terzo, stagione 2010-2011, il CB si presenta ancora ai nastri di partenza della Prima Divisione pavese con discrete credenziali (e molta scaramanzia). E’ stata un’estate movimentata quella vissuta dalla società biancorossa, tra sponsor che mollavano, voci di possibili cessioni del diritto, soldi falsi (perché veri non se ne vedono mai), big che se ne andavano (Mix che smette è un po’ come LeBron James che va a Miami), e grandi vecchi che sceglievano di abbassarsi ingaggio e aspirazioni per unirsi al solido e compatto gruppo di coach Minoia.
Gruppo che è rimasto quello di sempre, con Albo, Minni, Barzo e Dede a gestire le questione tecnico finanziarie e a fare da calamite verso gli altri, che fiduciosi hanno risposto presente: Bobo, Bossino, Franz, Ostrega, Michi, Rosi (quando il ginocchio non scricchiola), Trincia, Raso. In più, attratti dalle luci del PalaCipCiop, difficili da non notare vista la perdita della vista che mi stanno causando, i due cavalli di ritorno Tonno e Lanza e le nuove leve Francesco (in attesa di soprannome), Denver, Gianlu (qui c’è omonimia con la “Catapulta” quindi si esige altro nomignolo), Riccardo e J.J. Brera. Un roster sicuramente arricchito che a differenza delle stagioni precedenti potrà dare maggior profondità a una panchina storicamente tallone d’Achille degli uomini in bianco porpora.
Già note le caratteristiche di Lanza e Tonno, giocatori di categoria superiore e lusso per il CB, meno quelle dei talentuosi Francesco e Denver che potrebbero essere le sorprese dell’anno che viene. Il primo, classe 88’ proveniente anch’egli dalla solida tradizione valtellinese come i vari Franz, Mix, Dipa ecc, è un’ala piccola con la passione del tiro dalla media, spesso efficace, che però dovrà fare i conti con i rudi lunghi della First Division, sempre pronti ad accogliere un novellino con le maniere forti. Il secondo (classe 89'), meno inquadrato e più imprevedibile, è una guardia con fisico scultoreo che ama i “move” in penetrazione, spesso evanescenti e poco efficaci, ma con un discreto tiro dai 5/6 metri. Mancino, è l’uomo nuovo della squadra, in tutti i sensi, perché primo a non essere non destro e perché totalmente incontrollabile, nel bene e nel male, una specie di “mosca atomica”. Insieme a loro l’arrivo di Gianluca darà sostegno al reparto lunghi mentre quello di Michele “J.J.” Brera allunga la panchina a disposizione del coach. Questi i volti nuovi per la stagione che aspetta solo il prendere il via, tra tre settimane. Il lavoro è duro e stasera la prima amichevole testerà le ambizioni di questo nuovo CB, che di crescere, come di sognare, non ha mai smesso.
By Marco "Fosforo" Barzizza
Gruppo che è rimasto quello di sempre, con Albo, Minni, Barzo e Dede a gestire le questione tecnico finanziarie e a fare da calamite verso gli altri, che fiduciosi hanno risposto presente: Bobo, Bossino, Franz, Ostrega, Michi, Rosi (quando il ginocchio non scricchiola), Trincia, Raso. In più, attratti dalle luci del PalaCipCiop, difficili da non notare vista la perdita della vista che mi stanno causando, i due cavalli di ritorno Tonno e Lanza e le nuove leve Francesco (in attesa di soprannome), Denver, Gianlu (qui c’è omonimia con la “Catapulta” quindi si esige altro nomignolo), Riccardo e J.J. Brera. Un roster sicuramente arricchito che a differenza delle stagioni precedenti potrà dare maggior profondità a una panchina storicamente tallone d’Achille degli uomini in bianco porpora.
Già note le caratteristiche di Lanza e Tonno, giocatori di categoria superiore e lusso per il CB, meno quelle dei talentuosi Francesco e Denver che potrebbero essere le sorprese dell’anno che viene. Il primo, classe 88’ proveniente anch’egli dalla solida tradizione valtellinese come i vari Franz, Mix, Dipa ecc, è un’ala piccola con la passione del tiro dalla media, spesso efficace, che però dovrà fare i conti con i rudi lunghi della First Division, sempre pronti ad accogliere un novellino con le maniere forti. Il secondo (classe 89'), meno inquadrato e più imprevedibile, è una guardia con fisico scultoreo che ama i “move” in penetrazione, spesso evanescenti e poco efficaci, ma con un discreto tiro dai 5/6 metri. Mancino, è l’uomo nuovo della squadra, in tutti i sensi, perché primo a non essere non destro e perché totalmente incontrollabile, nel bene e nel male, una specie di “mosca atomica”. Insieme a loro l’arrivo di Gianluca darà sostegno al reparto lunghi mentre quello di Michele “J.J.” Brera allunga la panchina a disposizione del coach. Questi i volti nuovi per la stagione che aspetta solo il prendere il via, tra tre settimane. Il lavoro è duro e stasera la prima amichevole testerà le ambizioni di questo nuovo CB, che di crescere, come di sognare, non ha mai smesso.
By Marco "Fosforo" Barzizza
superZIZZO!!!!
RispondiEliminaIn bocca al lupo per la stagione!!!
(troviamo un soprannome per quel ragazzo...già ha la grossa responsabilità di chiamarsi Gianluca...almeno gli rendiamo la vita meno complicata...;).....)
Lo faremo sicuramente Gianlu, sai che per me ne esiste solo uno con quel nomignolo. Spero ti sia arrivato il mio messaggio d'auguri l'altro giorno, e scusa il ritardo. Quand'è che ci vediamo che dobbiamo raccontarti un sacco di cose. Se dici in bocca al lupo per la stagione presumi che ci vedremo poco, il che probabilmente sarà anche vero, ma ci vuol poco per fare in modo di vedersi, e cerchiamo di trovare questo modo...ciao grande
RispondiEliminaci siamo, ci siamo! ancora un poco per scaldare i motori!
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